“Blues Made in Italy” 7° edizione: intervista a Lorenz Zadro – di Benito Mascitti

Quanti anni sono che metti in scena “Blues Made in Italy”? Tanti, troppi per annoverarti tra i normali… la tua è follia, t’assicuro. Illuminiamo i lettori sull’arcano… ma a te, chi te lo fa fare?
Questa avventura è iniziata nel 2009, è nato poi il primo raduno nazionale, dell’ottobre 2010. Cerco semplicemente di restituire al Blues una parte di ciò che il Blues sa dare a me. Al resto, per ora, non ci penso.
Lo dicevo io, un folle. D’altra parte queste sono cose da visionari ostinati, anche se veder crescere un fiore dal nulla è quel che c’è di più bello al mondo. Vuoi darci in sintesi i numeri di questa tua follia?
In sette edizioni hanno calcato il palco oltre trecento formazioni di artisti blues da tutta Italia e qualcuno di questi – come quest’anno – anche dall’estero. Il tutto in centocinque ore, poiché ogni anno la maratona live dura circa quindici ore. Gli espositori sono oltre cinquanta. Ogni anno, soprattutto in queste ultime edizioni, arrivano migliaia di visitatori e, i muri dell’Area Exp che contengono tutto ciò in circa 4.000 mq di area coperta, cominciano a sentire l’effetto di tutto questo Blues…
Non basta la follia quindi, o meglio… quanti folli siete a mettere in piedi tutto questo?
Il direttivo dell’associazione è composto di sei persone. Poi ci sono altrettanti carissimi amici e sostenitori di questa nostra follia che ci sono vicini in ogni circostanza. Folli anche loro, ovviamente!
Ovviamente… vogliamo additarli al pubblico ludibrio che dici, facciamo qualche nome?
Oltre al sottoscritto, ci sono Patrick MosCHen (vicepresidente dell’associazione), Valter Consalvi (tesoriere e coordinatore di palco), Matteo Sansonetto (coordinatore di palco), Francesca Castiglioni (responsabile del gruppo fotografi e riprese) e Claudio Togni (consigliere). Ma poi ancora Antonio Boschi (tutte le grafiche che vedete provengono da lui), Davide Grandi (media partner), Olga e Lia (le ragazze di VisitUsa Italy), e tutti i ragazzi del Roses che come ogni anno, ad ogni edizione, provvedono alla cura e alla gestione dell’area eno-gastronomica.
Eh ma allora ditelo… gli altri non li conosco ma Sansonetto sì… la follia la fa da padrona quindi. Raccontaci qualche storia inconfessabile di questa lunga storia
Ok, lo confesso. Adoro anche il jazz.
Non ci provare, vogliamo la storia sennò non ti lasciamo andar via…
Guarda, ci sono aneddoti che a pensarci, magari anche a distanza di anni, ci rallegrano le giornate. A tutt’ora le vicende che animano lo spirito di questi meeting annuali sono linfa per i nostri ricordi. Poi ci sono anche situazioni difficili, è inevitabile. Ma come ti dicevo, è la gioia di vedere i risultati finali che prevale su tutto. Una cosa non certo inconfessabile, ma che non ho mai detto, è che tra qualche anno mi piacerebbe scriverne un libro.
Pensavo giusto a un libro su “Blues Made In Italy”… ne aspettiamo un passaggio adesso.
Accidenti, una storia. Ce ne sono tantissime… vediamo. Ok ci sono. Alla terza edizione, un artista, tutto trafelato venne al nostro “infopoint” per consegnarci due sacchetti con alcune copie del suo ultimo CD da esporre per la vendita. Tutte copie confezionate a mano una ad una. Solo a fine giornata scoprimmo che questo artista aveva venduto ben una trentina di…confezioni vuote, poiché i CD stavano nell’altro sacchetto. Ma la cosa inspiegabile è che ad oggi, nessuno di questi trenta sfortunati acquirenti ha mai recriminato il fatto.
Lo dico sempre io che i CD sono fonte d’incertezza… meglio il vinile. Adesso ci piacerebbe che tu ci accompagnassi virtualmente in giro per la prossima edizione per scoprire le belle cose che avete preparato per i visitatori che già scalpitano qui sul web.
All’ingresso dell’area, fornita di grande parcheggio, ci si trova davanti al primo bivio: quale padiglione scegliere? Nel padiglione “A”, di oltre 4.000 metri si potrà trovare il palco dedicato alle esibizioni in elettrico, con davanti un grande spazio per far accomodare il pubblico, ed attorniato perimetralmente da oltre 40 espositori. Tra questi, artigiani liutai, mostre fotografiche e di quadri a tema, banchi di dischi, associazioni, etc. Nel padiglione “B” invece vi sarà il palco dedicato alle esibizioni in acustico, intervallate durante la giornata da presentazioni delle più interessanti pubblicazioni editoriali di settore. Ho sentito che ci sarà anche la redazione di Magazzini Inesistenti, giusto?
Io personalmente non ci sarò purtroppo, dopo mesi d’attesa è arrivato un imprevisto improrogabile coincidente con la data. Magazzini Inesistenti sarà in qualche modo presente… con l’edizione cartacea della rivista.

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Un pensiero riguardo ““Blues Made in Italy” 7° edizione: intervista a Lorenz Zadro – di Benito Mascitti

  • settembre 26, 2016 in 9:03 pm
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    Lorenz è una grande persona, e questa manifestazione entra di diritto tra i grandi eventi musicali del 2016.
    Il ringraziamento del nostro pubblico è sottinteso…

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