Blue Cash:”When She Will Come” (2017) – di Luca Paoli

Il Panorama musicale Italiano si è arricchito di un altro gioiello discografico. Artefici di questo prezioso disco sono un quartetto di Udine dal suono acustico veramente particolare ed originale. Il loro nome è Blue Cash e l’album che andiamo ad esaminare si intitola “When She Will Come” (riferito al momento in cui la signora morte verrà a chiamarci) uscito per Music Force. Un argomento, quello della morte, sicuramente serio ma che viene trattato anche con molta ironia. La band è formata da Andrea Faidutti (chitarra acustica e voce), Alan Malusà Magno (chitarra acustica e voce), Marzio Tomada (contrabbasso e voce) ed Alessandro Mansutti (batteria). Il loro sound acustico (ma attenzione che le chitarre acustiche spesso sono accessoriate con effetti vari e distorsori) è un mix di Rock’n’Roll, Blues, Jazz, Pop, Folk e Country, con interessanti e coinvolgenti svisate psichedeliche. Dal nome della band si intuisce il loro amore per Johnny Cash ed il suo Country’n’Roll, qui attualizzato da un sound fresco che non vuole fare copia di quanto fatto dall’“Uomo in nero”. Quattro musicisti dai più disparati background musicali che danno varietà al menù proposto nel disco. L’alum si apre, in modo del tutto inatteso con Intro Death & The Devil che non è una canzone bensì un dialogo telefonico tra la Morte ed il Diavolo. La prima traccia suonata e cantata si intitola The End, che in modo forse ironico, è piazzata come seconda traccia e non come ultima. Il brano, dal ritmo irresistibile, presenta anche una bella armonica e convince subito con un cantato (in inglese) convincente e dalle riuscite armonie vocali. La terza traccia, Junkie Man ci porta negli anni 50 col suo County’n’Roll contagioso. Do It For Nothing dall’azzeccata introduzione di contrabbasso è meno mossa della precedente ma sempre con la sezione ritmica ben presente. Un brano che lambisce il Jazz sempre con le voci protagoniste. Con Stay With Me siamo in pieno pop di beatlessiana memoria, con una chitarra acustica che si impadronisce di effetti e distorsioni per una coda in odor di psichedelia acida. Si prosegue con King Of Nothing, ballata malinconica e suggestiva con le voci a definire la melodia. Altro brano introdotto dal contrabbasso è Message To A Friend, dove ritmo e sudore ritornano protagonisti indiscussi. Stesso groove per la successiva The Gift. Batteria sugli scudi per per Jenny Doin’The Rock brano folk da festa del paese dove l’alcol ha già fatto effetto e con finale Jazz/psichedelico di sicuro effetto. La terzultima traccia è When She Will Come che da il titolo all’album e che si sviluppa su di una ritmica questa volta più delicata e malinconica… poi le chitarre distorte e la presenza di un Sitar traghettano il suono in Oriente, passando per il Mediterraneo. Il penultimo brano ci presenta il dialogo (questa volta a parti inverse) di Outro The Devil & Death. Si chiude questo notevole progetto con Maledetti Cash: strumentale e con le chitarre dagli effetti vari e la ritmica sugli scudi. Album molto valido perché originale e molto vario. Se state partendo per le vacanze non dimenticatevi di portarlo con voi. Usatelo come colonna sonora per il vostro viaggio oppure, con un paio di buone cuffie, ascoltatelo in pieno relax.

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