Be a Bear: “Time” (La Sete Dischi 2017) di Capitan Delirio

L’EP “Time” è un progetto che nasce dal profondo desiderio di comunicare, in tutti i modi possibili e immaginabili.
Be a Bear, pseudonimo del musicista bolognese Filippo Zironi, è approdato a uno stile e a un momento della sua carriera musicale che evidentemente lo vede in pace con il mondo. Una pace che Filippo ci racconta grazie all’utilizzo di un semplice iPhone che riproduce tutti i suoni che un microchip può contenere. L’Orso, infatti, coglie quello che il mondo offre, nel suo svariato campionario di suoni vitali, e lo riversa nei suoi brani: lo scorrere di un ruscello, il fruscio delle foglie smosse dal vento, le risate scroscianti di bambini spensierati, il cinguettare chiassoso degli uccelli; oltre agli strumenti, naturalmente. La chitarra che detta il ritmo, le percussioni a ribadirlo e i fiati: il tutto fuso nel laboratorio alchemico delle tastiere che creano tappeti elettronici. Inutile nascondersi dietro un dito: la tecnologia è un elemento fondamentale della vita moderna e di buona parte della musica incisa in questo periodo storico. Tanto vale, allora, utilizzarla con intelligenza, cioè cercando di non farsi manipolare da essa, come succede nella stragrande maggioranza dei casi. Questo è il risultato raggiunto da Filippo Zironi, dal momento che, nonostante l’utilizzo della tecnologia più avanzata, in “Time” si sprofonda in un’atmosfera rilassante, tesa ad assecondare il respiro della natura, connotata da coloriture ambient mai banali e vicina a concetti musicali new age tutt’altro che prevedibili. “Time” è una costola derivante dall’embrionale progetto pubblicato appena dieci mesi fa, intitolato “Push-e-Ba”. Un ascolto gradevole che ha conquistato velocemente le frequenze radio e che ha avuto anche un ritorno a livello di video clip pubblicitari (le tracce Fun e Back In The Days) dimostrando quanto un utilizzo sapiente dell’elettronica possa dare vita a svariate soluzioni creative. “Push-e-Ba” contiene, tra gli altri, il brano Time, presente anche in quest’ultimo lavoro: una sorta di ponte per valorizzare altri tre brani che in precedenza non avevano avuto il giusto spazio. 
Le sonorità che ne escono sono apparentemente lontane dal background di Filippo Zironi, artista che proviene dallo Ska-Punk e che ha scelto il moniker Be A Bear dopo un viaggio in Canada e dopo lo scioglimento della sua storica band, Le Braghe Corte. A dispetto, tuttavia, dell’immaginario collettivo che sottende alla figura dell’orso, nella musica di “Time” non c’è alcun elemento di chiusura o di minaccia, anzi, queste quattro canzoni rappresentano un tentativo riuscito di apertura comunicativa e di rilassamento sonoro. Un invito a ballare, lentamente e dolcemente, magari in intima compagnia.

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