BATMAN l’antieroe – Editoriale di Ginevra Gico

C’era una volta l’eroe, potente, bello, invincibile, con i superpoteri: super forza, super vista, super velocità…  tutto super altrimenti che eroe sei. Lui è sempre presente un momento prima che accada un disastro, fronteggia il nemico e previene e salvaguarda le sorti di tutta l’umanità, sempre impeccabile nel suo mantello fluttuante.
C’era una volta l’eroe, giovane, intelligente, sveglio, pieno di idee per cambiare il paese…
tanto che gli si è affidato per cambiar verso, per tirarlo fuori dalla crisi che lo attanaglia.
Anche lui è sempre presente in ogni avvenimento importante – a parte quelli veramente importanti, dove magari lo prendono a mattonate – seduto al tavolo di ogni tipo di potente, pronto a discutere e condividere le sua idee. Sempre disposto a rappresentare la Nazione, vola alle finali sportive, va all’Expo, va a simboleggiare il Paese che vince, che conquista e ce la fa, sempre.
E poi c’è lui… Batman, uno che si è andato a scegliere per emblema proprio il pipistrello, una creatura notturna, cupa e un po’ inquietante che  non ha nessun potere particolare a parte l’essere l’animale che è. Figuriamoci un uomo che si immedesimi in lui. Ombroso, schivo, misantropo e soprattutto privo di qualsiasi caratteristica che lo avvicini ad un eroe.
Lui non è buono, lui non è bravo, lui non è bello, né forte, né capace. Lui non sa quando accadranno le cose prima che si verifichino e si ritrova sempre dinanzi al  problema di come risolvere un guaio postumo… ovvio, nessun potere precognitivo.
Ma proprio in questa apparente normalità si profila in negativo il supereroe, nel voler sfidare tutti i cattivi e le forze avverse senza il dono di alcun potere speciale, né qualità.
Il coraggio e la paura, la rassegnazione e il poco orgoglio rimasto, il dubbio di essere in grado di far fronte alle difficoltà lo rendono fragile, irrimediabilmente umano ma proprio per questo speciale… e allora si ingegna, crea da sé le proprie risorse, si inventa da solo il proprio superpotere.
Dalla necessità nasce quello che Spiderman ha preso dal morso del ragno o che Thor  ha ricevuto per discendenza in un martello. Non  ha nessuna risorsa se non l’eccezionale, improbabile coraggio di guardare in faccia le proprie paure e cercare di ingegnarsi nel porvi rimedio.
Perché Batman ha paura di ciò che accade ma rischia, perché Batman va dove stanno i guai e risponde alle richieste di aiuto dei bisognosi, degli umiliati, degli sconfitti. ma c’è, lui c’è sempre.
Proprio in questo sta tutta la differenza con l’eroe…
se una donna in Sicilia cui hanno ucciso i genitori in casa propria lo chiama, lo invoca davanti ai telegiornali nazionali per avere spiegazioni l’eroe non va, lascia inascoltato il grido di giustizia. Se, dopo anni dalla sua nomina ad eroe legittimato, finalmente accetta di andare a visitare quel cimitero di macerie che è L’Aquila post terremoto, lui non va perché ci sono persone in strada che lo contestano e gli chiedono, attendono spiegazioni. Non va in India dai marò, ostaggi ingiustificati in attesa di un giudizio ancora senza  giudice naturale.
Troppi problemi, troppi piccoli drammi che non fanno eco né rumore: qui si soffre in silenzio e se si grida lo si fa a bassa voce… e proprio dove l’ombra è più fitta e scura, l’antieroe  Batman è li, tocca a lui intervenire, mettere la pezza al guaio accaduto, cercare i risolvere la grana se può, in silenzio, con la paura ed il dubbio di non farcela.
Quanti Batman, quanti uomini nemmeno fisicamente simili al cliché dell’eroe, quanti poveri Cristi che ogni giorno si alzano dal letto e cercano con improbabili scudi di far fronte ai guai che il giorno regala a profusione e a caso….
ma costoro, e per fortuna, sono tanti… non parlano, non finiscono sulle notizie di cronaca e continuano senza sosta ad operare in silenzio senza nemmeno la luce che indichi nel cielo notturno l’inquietante spettro di un pipistrello giustiziere. Batman è dietro il viso del vigile che regola il traffico la mattina quando fa tanto freddo, dietro l’automobilista incolonnato nel traffico senza speranza, dietro gli acciacchi del pensionato in fila alle poste per la pensione minima che non basterà sino alla prossima.
Di Batman anonimi, apparentemente insignificanti e silenziosi è pieno il mondo…
ma nessuno si accorge di loro, né si dà loro l’importanza che meritano.
Purtroppo per loro e per fortuna nostra… ci rimetteremmo dal confronto. Con Batman.

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batman contro renzi poster

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