Il Ballo Delle Castagne – “Soundtrack For An Unrleased Herzog Movie” – di Lino Gregari

Dal sempre attivo calderone sonoro della benemerita Black Widow Records, ecco arrivare un’altra proposta musicale di qualità sopra la media, capace di evocare scenari degni del miglior Dark Progressive anni settanta; quello caro ad Antonius Rex e a band con un impatto sonoro ricercato e oscuro, come i Black Widow tanto per intenderci. L’espressione sonora è però quì più ricercata, come filtrata attraverso la lente di quel Krautrock stilisticamente essenziale a cui la Band fa riferimento già dal titolo.
“Soundtrack For An Unrleased Herzog Movie” è un Album affascinante ed etereo, ricco di phatos e con tutte le scelte musicali perfettamente collocate. Costruito come una vera e propria Colonna Sonora, il disco ricorda a tratti le alchimie sonore che i Popol Vuh erano soliti creare per le visioni cinematografiche di Herzog, senza però adagiarsi in questo pur nobile sentiero ma anzi utilizzandolo per spingersi oltre, arrivando a creare vere e proprie immagini sonore di raffinata sostanza.
La Band si muove attorno a polistrumentista Marco Garegnani e al cantante Vinz Aquarian, davvero bravo a pennellare echi e voci entro il dedalo sonoro costruito dalla Band. Il Basso di Diego Banchero e le dosate percussioni di Jo Jo hanno poi il pregio di fondersi nel suono quasi senza toccarlo,
Un disco Elegante, che cattura fin dal primo ascolto, con l’iniziale In The Garden Of Popol Vuh che richiama alla mente lo splendido script di Harry Gregson-Williams per il celebre “Le Crociate” di Ridley Scott. Musica molto evocativa, con la quale si può metaforicamente compiere un viaggio entro i gorghi del tempo.
Tutto il disco però funziona perfettamente, con il suo lirismo essenziale e scarno, a ricordare a tutti che si può fare grande musica pur restando sottotono. La poetica espressa dal pianoforte nella mistica Sicut in Caelo è esempio lampante della ricerca sonora intrapresa dalla Band: un gioiello di lineare eleganza, da ascoltare con il rispetto dovuto ai grandi. Grande disco quindi, di quelli che non possono mancare nella selezionata discoteca di tutti i fans del genere, ma che dovrebbe trovare spazio anche in quella di chi è poco avvezzo a queste delicate lande musicali.
Un percorso sonoro affascinante, inusuale per una Band italiana, che si inserisce perfettamente nel nuovo suono di stampo progressivo divulgato dalla Black Widow Records, sempre attenta a catturare nuove proposte. Piccola nota di costume: il nome della Band fa riferimento al sabba organizzato da Cesare e Lucrezia Borgia (figli illegittimi ma riconosciuti di Papa Alessandro VI) nell’ottobre del 1501, nel quale lussuriose prostitute completamente nude raccoglievano castagne con la bocca. Affascinante, come del resto la musica proposta.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

1. In the Garden of Popol Vuh (4:56)
2. Lentus In Umbra (7:04)
3. Il Pianto di Cristo Su Gerusalemme (8:33)
4. Profumi di Oriente (4:43)
5. Sicut In Caelo (10:38)

http://www.blackwidow.it/

il ballo delle castagne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.