Audiofili Low-cost – di Andrea Sala

Nel primo mio articolo (Hi-Fi di frontiera), apparso nel numero zero della rivista cartacea, ho tentato di incuriosirvi parlandovi di come trasformare un semplice iPod o PC in un componente Hi-Fi con caratteristiche da audiofili, permettendovi di far suonare i vostri file preferiti con la stessa qualità di sofisticatissimi lettori CD o addirittura SACD e/o Blu-Ray.
Ora, in questa rubrica, vorrei darvi alcuni suggerimenti per effettivamente implementare un impianto HI-FI adeguato alla qualità delle vostre sorgenti. Il primo componente a valle del vostro DAC è certamente l’amplificatore. In questo campo, come sapete o potete immaginare, la giungla delle specifiche tecniche e dei prezzi è più fitta dell’Amazzonia.
Lo spunto che vi voglio dare, riguarda una categoria di amplificatori integrati, sconosciuta ai più, che accoppia caratteristiche da audiofli a prezzi veramente low-budget.
La scoperta l’ho fatta sfogliando una delle più autorevoli riviste on-line di settore:
TNT Audio (www.tnt-audio.com). Cercavo proprio un ampli da utilizzare in un ambiente piccolo che però fosse in grado di rendere la definizione del mio DAC pilotando delle buone casse JBL a 3 vie.
Ovviamente non avevo bisogno di una grande potenza RMS e così cercando qualcosa in mezzo alle recensioni di costosissimi componenti, mi sono imbattuto in un articolo che trattava di un simpatico ampli chiamato T-Amp (www.tnt-audio.com/ampli/t-amp.html) detto anche “L’ammazza giganti”.
Il problema è che questo gioiellino aveva solo 10 W per canale e io ne volevo almeno 40.
Affinando la mia ricerca, ho però scoperto un vero e proprio nuovo mondo, popolato da piccoli ampli denominati
“in classe T”, tutti basati su una serie di chip integrati della Tripath TA 2022.
Così, incrociando le varie denominazioni sulla rete, sono riuscito ad acquistare un bellissimo ampli da 60+60 W RMS costruito artigianalmente (http://www.tnt-audio.com/ampli/power_ts.html) al prezzo di € 120.
Come potete vedere dall’immagine, il componente è semplicissimo e presenta solo il controllo del volume e un selettore per passare dall’ingresso 1 al 2… ma questa semplicità è anche quella che serve per ottenere
buone prestazioni di rapporto segnale/rumore.

hifi sala prima

Il pannello posteriore presenta solo l’interruttore on/off, i morsetti per le casse e i connettori RCA per le due sorgenti stereo.

hifi sala seconda

La rivista TNT, nella recensione ,scrive quanto segue: “voci maschili e femminili appaiono sempre ben distinte, staccate dal tessuto degli strumenti, ma ben inserite nel contesto complessivo. Intrecci vocali o anche strumentali complessi vengono dipanati con estrema facilità, come se fosse la cosa più semplice da fare per un amplificatore” e lo paragona addirittura al blasonato NAD C320 BEE.
Personalmente posso dire che l’obiettivo che mi ero riproposto, ovvero acquistare un ampli con caratteristiche superiori ad un prezzo quasi ridicolo.
Il suono è caldo, ma allo stesso tempo chiaro e dettagliato, rendendolo abbastanza simile a quello di un buon valvolare.

Il mercato offre anche un’altra interessante categoria di amplificatori denominati “in classe D”, con caratteristiche similari, ma basati su un chip Yamaha YDA138.
Potete trovare alcuni spunti sempre su TNT Audio (www.tnt-audio.com/ampli/scythe_sda1100.html)
e ovviamente cercare il miglior affare in rete.

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