Assalti Frontali: “Simonetta” (feat. Filippo Andreani) – di Francesca Spaccatini

Credo nella cultura, che tiene lontani dai giri sbagliati. Credo nella scuola pubblica e laica, occasione di riscatto per le classi più deboli. Credo nell’azione di chi insegna e sa trasmettere, non solo nozioni ma anche passioni. Credo nei dirigenti scolastici quando sanno accogliere e coinvolgere un’intera comunità. Credo dunque nei valori e nelle idee di Simonetta, protagonista del nuovo singolo di Assalti Frontali (feat. Filippo Andreani), da anni impegnati nella diffusione di messaggi degni di attenzione e rispetto. Il rapper, Luca Mascini, in arte Militant A, omaggia e racconta la storia di Simonetta Salacone, ex Dirigente scolastica di un Istituto Comprensivo romano, scomparsa il 26 gennaio 2017. Simonetta nasce ancor prima della Costituzione italiana, nel 1945, e a soli sei anni e mezzo rimane orfana di padre. Frequenta la scuola delle Orsoline, dove l’educazione è sinonimo di rigore. Un giorno, dopo aver chiesto alla maestra informazioni circa l’occorrente scolastico da portare, si sente rispondere: “Tu, mettiti da parte ‘che ti è morto il papà e sei diventata povera”. Da quel momento Simonetta, capisce che cosa vuol dire essere poveri e sogna una scuola equa ed inclusiva. A diciannove anni inizia ad insegnare nelle scuole, attraverso il gioco organizzato di tipo sensoriale, linguistico, enigmistico, e il gioco in giardino “perché l’apprendimento in forma ludica è fondamentale per far legare i bambini tra loro”. Nel 1967 prende servizio a San Basilio, una borgata proletaria, in cui i bambini indossano abiti da lavoro la mattina e da scolari il pomeriggio. Arriva poi ai margini del quartiere Centocelle e diventa dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di via Ferraironi. Ecco allora, che raduna la popolazione scolastica fatta di alunni, insegnanti e genitori, e si fa promotrice dello stesso modello di scuola sancito dalla Costituzione, molto spesso inapplicato. Tutti insieme, fianco a fianco, si battono per un sistema scolastico di tutti e per tutti, in cui la convivenza tra le diversità non rappresenta un ostacolo, piuttosto un’occasione di arricchimento con cui è possibile formare coscienze nel rispetto dei principi fondamentali di una democrazia. Alla pari di Don Milani e Albino Bernardini, Simonetta Salacone è stata una figura di riferimento, che ha influenzato il dibattito pubblico italiano sulla scuola. Da pochi mesi l’Istituto scolastico di via Ferraironi porta il suo nome e affissi all’ingresso del plesso centrale, intitolato a Iqbal Masih, ci sono i disegni coloratissimi, fatti dai suoi studenti, che la raffigurano. Come un’eroina, Simonetta, non solo combatteva le ingiustizie, ma dialogava con l’intera utenza scolastica, spronando i genitori a mettere al servizio della scuola tutte le loro competenze professionali, per avviare un’azione educativa sinergica. Dunque, Luca Mascini, proprio da qui, inizia ad organizzare laboratori di rap, dedicati ai bambini e ai ragazzi, nelle scuole e per le strade, esperienza giunta sino in Libano e raccolta nel suo libro “Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo. La mia vita con il rap” (Goodfellas 2018). Con grande affetto ed emozione, ci presenta un modello pedagogico tutto da seguire. Credo che ogni singolo studente dovrebbe ricevere di diritto un’istruzione del genere. Purtroppo a crederci sempre meno è proprio quello “Stato di farabutti” che, seminando odio, calpesta Scuola e Costituzione giorno dopo giorno. La realizzazione del video Simonetta, diretta da Stefano Cormino, non poteva che coinvolgere moltissimi alunni e insegnanti dei diversi plessi dell’Istituto Comprensivo. I burattini hanno preso forma tra le mani di Fabrizio Lella della Compagnia Mangiafuoco, associazione culturale nata nel 1976 a Roma. Le immagini sono state girate nei vari plessi dell’I.C. “Simonetta Salacone” e nelle zone limitrofe. Alcuni frame sono stati ripresi da “Non rubateci il futuro – storia di una scuola” di Margine Operativo, da “Sikame: un viaggio nelle periferie di Roma” e da “Invasione pacifica di giovani lettori” di Stefano Cormino.

“Nella scuola si impara a vivere fianco a fianco nella diversità. La diversità è la vita”.
Simonetta Salacone.

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Un pensiero riguardo “Assalti Frontali: “Simonetta” (feat. Filippo Andreani) – di Francesca Spaccatini

  • Aprile 23, 2019 in 11:33 am
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    C’è bisogno, in questo periodo di valori appannati, di memoria quasi perduta e di diritti calpestati, di persone dello spessore di Simonetta. Ci manca Simonetta e la scuola che insegna, educa, include nel rispetto dei principi costituzionali.Giù il cappello!

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