Ash Ra Tempel: “Schwingungen” (1972) – di Francesca Spaccatini

A volte sentiamo una forte esigenza di estraniazione da tutto quello che ci circonda, andando alla ricerca di qualcosa che ci trasporti in luoghi lontani e mai esplorati. C’è chi legge un libro, chi beve e chi altera il suo stato di coscienza con mezzi poco legali. A tutti questi poi si aggiungono quelli che, grazie all’ascolto di un disco, riescono, per pochi minuti, ad abbandonare il quotidiano. Schwingungen” degli Ash Ra Tempel riesce a provocare questo effetto: inizia ipnotico, meglio di una seduta psicoterapeutica, continua lisergico, meglio di un trip e, in ultimo, si finisce per viaggiare leggeri, accanto a Gagarin, nello spazio cosmico, senza l’ausilio del Vostok 1. Un cammino che parte dalla terra, come suggerisce la copertina, nudi e con gli occhi all’orizzonte, verso il sole. Il primo lato del disco, Light and darkness”, risente degli influssi tutti americani del rock psichedelico anni Sessanta. Ricordiamo che la Germania nel 1972anno di uscita del disco, era ancora divisa da un muro: la Berlino ovest, in pieno fermento culturale, riuscì a svestirsi pian piano dell’influenza americana ed inglese, ed iniziò a camminare da sola sviluppando quel nuovo genere che la critica denominerà Krautrock o Kosmische Music. Un cambio di personalità che si registra sul secondo lato di “Schwingungen” con le tracce dal titolo tedesco Suche e Liebe. Gli Ash Ra Tempel quindi si muovono su due fronti: uno del tutto legato allo spazio, proiettandoci nel cosmo; l’altro, più interiore, è paragonabile al raggiungimento kantiano della maggiore età, in cui ci si discosta con occhio critico dai modelli di riferimento per iniziare a scegliere con il proprio intelletto chi si vuole essere per costruirsi una propria identità. Crescere però significa anche avere il coraggio di sperimentare, e da qui il titolo Suche (Ricerca), che riporta momenti (suoni) di circospezione, di insidie e paura dell’ignoto. Quando allora ci si ambienta nel nuovo contesto e si familiarizza col nuovo essere, ci si ritrova con un sentimento maturo di Liebe (Amore), che ci restituisce la pace interiore. Il cammino che parte dalle ceneri (Ash), segue il corso del Dio Sole (Ra) e termina nel tempio sacro (Tempel) è stato inciso su vinile. Un sogno ad occhi aperti, una guida spirituale… “Schwingungen” vibra e noi siamo salvi, almeno per quei trentasette minuti e quaranta. Il gruppo, in origine fondato da Manuel Göttsching (chitarra, elettronica), Klaus Shulze (batteria) e Hartmut Enke (basso, elettronica), ha visto l’uscita, per questo secondo disco, di Klaus Shulze, impegnato ad intraprendere una carriera solista, e porge il benvenuto ai piatti di Wolfgang Müller. Per “Schwingungen” gli Ash Ra Tempel si sono avvalsi delle collaborazioni di John L., che ha prestato la voce intensa e persuasiva, Matthias Wehler al sax alto e Uli Popp al bongo.

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