Antonio Franciosa: “Tenere Pulito, Grazie” (2019) – di Marco Valerio Sciarra

Ad ogni passo che si fa bisogna stare attenti a cosa si calpesta. Spazzatura. Degrado. Gli occhi non sanno dove adagiarsi, invase la terra, l’aria. Ad ogni angolo del raggio di movimento, ad ogni angolo del campo visivo. Spazzatura, degrado. Non solo fisico o materiale. Soprattutto simbolico, concettuale. Tra corruzione, collusione, malaffare, malafede, inefficienze istituzionali. Immagini che rimangono dentro, togliendo il respiro, conficcandosi come una lama nel cuore. Proprio dal cuore nasce, l’urlo di dolore, il desiderio, la speranza, che si possa “Tenere Pulito, Grazie” (2019). Antonio Franciosa ha diverse spine da togliersi e lo fa a modo suo, esordendo da solista dopo anni di condivisione artistica nella formazione degli Andamarosa. A modo suo, tutto suo. Antonio Franciosa lo conosciamo come eclettico e pirotecnico percussionista ma, questa volta, oltre che con le sue amate percussioni, si misura con basso elettrico, ukulele, synth, chitarra, loop station, con qualsiasi cosa si possa suonare e, soprattutto, la voce, perché è lui che canta in tutti i brani e ce le canta, tutte le cose che a suo modo di vedere non vanno, forse perché adesso le vede con gli occhi di due bambine, le sue figlie. Manifesta il suo malessere per riconnettersi con il Mondo. Tredici tracce per ripulire la sua visione e, quando si parla di mondo, viene subito in mente un tipo di arrangiamento vicino alla World Music… che poi sono gli arrangiamenti che Antonio ha sempre preferito. Con i suoi testi, uno splendido plot di diversi dialetti meridionali e italiano, con ritmi e melodie presi da ogni parte del pianeta in un particolare intreccio Fusion, e con la collaborazione di musicisti, amici di sempre. Trascinante a tratti, sconvolgente, deprimente e incazzato (come dice lui stesso), energizzante e anche commovente (come ribattiamo noi). Difficile trattenere le lacrime all’ascolto di Tarantelle. Forse gli aggettivi per descriverlo meglio sono: sorprendente, vario, scombussolante. “Tenere Pulito, Grazie” ha la capacità di scuotere con tematiche impegnate e creare una sintonia del tutto piacevole con chi ascolta, senza annoiare o stancare mai. Per Antonio Franciosa un esordio esplosivo che regala una perla discografica a questo 2019.  

Gli amici musicisti che hanno collaborato con Antonio: Mario Pizzola (voce recitante),
Giorgio Pontone
(tastiere, piano elettrico, riprese dei suoni e mix), Danilo Avolio (contrabasso),
Massimo Domenicano (tastiere), Rosanna Di Lisio (Voce), Redi Hasa (violoncello),
Pasquale Laino (duduk), Alfredo Franciosa (chitarra), Massimo Giammarco (chitarra elettrica),
Marco Salcito (chitarra).
Tracklist: 1. Grandi opere. 2. Stanno. 3. Cammina Kej pier’. 4. Signorina Verdedera.
5. Case dello studente. 6. Tarantelle. 7. Filastrocca per Tes. 8. Occhi. 9. Donna Lucia.
10. Processione al Morrone. 11. Cumpàre. 12. Rafet. 13. Ninna nanna per Zè.

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