Andrew Bird: “Are You Serious” (2016) – di Natale Biondo

Formatosi con studi classici a Chicago, Andrew Bird, compositore, violinista e cantante,  non ha potuto resistere all’opportunità di esplorare i temi dell’esistenza individuale contemporanea affrontando i disordini  della vita con precisione, intelletto e tanta malinconia.  “Are You serious”  è il suo decimo ed  ultimo album, pubblicato nel 2016 dalla Loma Vista. Un disco scritto in gran parte come “una risposta catartica ad una serie di episodi profondamente provanti per me e la mia famiglia“, dichiara in una intervista. La verve compositiva di Bird non si presta a facili definizioni: i suoi studi classici si amalgamano con l’amore per il Jazz, il Folk e certo pop sinfonico. Il polistrumentista nordamericano rifugge dai facili entusiasmi commerciali preferendo investigare le emozioni e gli stati d’animo quotidiani. Musica, la sua, che ci lascia tristi quando finisce. Con “Break It Yourself”, album del 2012 che ha venduto mezzo milione di copie, Bird ha raggiunto una certa notorietà negli ambienti più colti della musica alternativa, cosa che gli ha permesso di potere continuare senza assilli  ad esplorare i vasti sentieri della musica popolare colta. “Are You serious” è il primo lavoro del compositore dopo il suo matrimonio e la successiva nascita di un figlio. Gran parte dell’album è stata scritta durante una visita in una fattoria dell’Illinois, dove da adolescente ha trascorso del tempo ed ha dato vita alla  sua prima canzone. “Ero con mia moglie (la stilista Katherine Tsina) ed il nostro piccolo figlio, stavamo letteralmente fuggendo da New York, dove avevamo vissuto quasi quattro anni. In questo tempo sono accadute tante cose, come la nascita di nostro figlio ma anche la diagnosi e il trattamento per il cancro alla tiroide di Tsina. La terribile tempesta Sandy ci aveva costretti ad abbandonare la nostra casa e regnava lo smarrimento…”“Are You serious” è figlio anche di questi momenti di disagio esistenziale. Le sue canzoni parlano di dolore, disillusionetormenti dell’anima ma anche materiali. “La vita è un po’ diversa e le cose adesso sono un po’ più reali, più viscerali, e quindi questo influenzerà il modo in cui scrivo”, dice ancora. Non è azzardato affermare che Bird ha proprio creato un genere, melodioso ma intricato, che potrebbe essere descritto con una combinazione di varie influenze: Indie, Rock, Chamber e Folk. Il suo modo di suonare il violino è una grande parte del suo repertorio, così come la facilità e l’originalità del suo  fischiettare, ormai un vero marchio d’autore. In questa sua ultima prova Bird (voce, chitarra e violino) è accompagnato da Blake Mills (chitarra e percussioni), Ted Poor (percussioni), Alan Hampton (basso), Bram Inscore e Patrick Warren (tastiere). Presente Fiona Apple per un duetto con Bird nel brano Left Handed Kisses… e qui le voci hanno il sopravvento, con quella di Bird a volte dolente, spesso drammatica, ma sempre onirica… che ce lo fa apparire  simile a Tim Buckley e David Byrne. “Are You serious” è il primo album da solista, con la presenza di un produttore esterno accreditato: vale a dire Tony Berg, già collaboratore di Bird per la realizzazione di “Mysterious Production Of Eggs”, disco del 2005 pubblicato dalla Right Eous Babe. I due hanno dichiarato che “questo nuovo lavoro rappresenta anche uno sforzo per cercare di raggiungere un pubblico più ampio, anche se non è affatto una strizzatina d’occhio al mercato”.  Afferma ancora Berg parlando di Bird: “E ‘uno dei pochi ragazzi che fanno musica oggi con una voce lirica identificabile. I suoi testi sono spesso enigmatici, ma se riesci a scavare in profondità vedi che sta descrivendo la condizione umana contemporanea, la battaglia dell’anima e della scienza, e se sia possibile riconciliare queste due cose”. Con “Are You serious” Andrew Bird abbandona in parte il suo criptico songwriting, per raccontare la sua vita al mondo in modo più comprensibile… ed il risultato finale è davvero affascinante.

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