Alessio Bonomo: “La Musica Non Esiste” (2018) – di Capitan Delirio

Chi ha la musica dentro può incautamente e candidamente affermare che la musica non esiste, perché esistono altre cose che non tengono conto dell’eccesso di tecnica, che appartengono alla sfera del cuore, dell’ispirazione, della capacità di captare i segnali che viaggiano invisibili nell’aria… ad esempio, si può tornare a riassaporare il gusto di scrivere con l’inchiostro sulla carta, perché il valore della parola assume altri toni, più intimi, più veri; come quando si scrivevano lettere e ogni epistola era d’amore anche se non parlava d’amore, perché aveva il ritmo del respiro, del battito cardiaco. Si può osservare la bellezza delle rose, la loro tenacia nello sfoggiare la vampa di colori sotto la luce del giorno, ma anche di lasciarsi sedurre dalla loro aura scura quando fuori piove… perché le rose appartengono anche al temporale. Si può riscoprire la poesia nella lingua delle radici napoletane, che riempiono di melodia ogni singolo momento del vivere quotidiano. Si può sognare un’altra Italia che, come una nave circondata dal mare, finalmente dimentica le eterne offese e torna a navigare il suo viaggio atavico. Oppure, si può svelare finalmente cosa succede quando si muore, per superare l’inganno di un retaggio culturale che sull’argomento ci terrorizza, invece di dire che è un passaggio naturale, un soffio pieno di luce che non è la luce del sole. Si è vero… la musica non esiste, esistono tutte queste cose che sono una musica più intensa, più immensa. Alessio Bonomo nel suo ultimo progetto, “La Musica Non Esiste”, rivendica con estrema dolcezza e profondità, un concetto forte, molto forte, in bilico tra coraggio e incoscienza, cioè la possibilità di fare musica attraverso la descrizione delle emozioni del vissuto di tutti i giorni e trova il suo apice nel brano di chiusura che dà il titolo all’album e che può tranquillamente essere annoverato come uno dei capolavori dell’ultimo periodo. La vena autoriale di Alessio si amalgama alla perfezione agli arrangiamenti curati dal grande Fausto Mesolella. Il suo spirito e la grande sintonia si respirano lungo tutte le dodici le tracce del disco. Dopo l’improvvisa scomparsa di Fausto Mesolella, è stato Tony Canto a prendersi la responsabilità di concludere le registrazioni di questo lavoro, trovando affiatamento attorno al nome di Fausto in una squadra di musicisti di tutto rispetto, come Francesco Oliviero al pianoforte e Almerigo Pota al flicorno, potendo vantare l’eccezionale presenza di tutti i componenti degli Avion Travel, suoi storici sodali: Peppe Servillo, Ferruccio Spinetti al contrabbasso, Mimì Ciaramella alla batteria e Peppe D’Argenzio al sax, oltre a Petra Magoni e Alessandro Mannarino, a rendere tributo e a trasformare in partitura la musica e l’incanto delle composizioni del cielo.

Tracklist: 1. Lettera D’amore. 2. Reality. 3. Le Rose. 4. O’mbrello. 5. Un Lago.
6. Ci Vorrebbe Qualcuno. 7. Un’Altra Italia. 8. L’Uomo Di Spalle.
9. Contatto Immediato. 10. Certe Vecchiette. 11. Cosa Succede Quando Si Muore.
12. La Musica Non Esiste (Fausto)

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