Alessandro Casalini: “Fedeli Al Vinile” (2018) – di Fabio Rossi

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un gradito, quanto inaspettato, ritorno in auge del vinile con una crescita continua delle vendite: addirittura le statistiche parlano di dati equiparabili a quelli del 1988. Tra i fattori che hanno contribuito a questa rinascita vanno citati la crisi endemica in cui è precipitato il CD e una sensibile attenuazione dell’euforia che aveva colpito un po’ tutti riguardo il famigerato formato mp3. C’è chi ha afferrato l’occasione di tale momento propizio e, armato di coraggio e passione, ha tentato la fortuna investendo sull’avviamento di un’attività commerciale volta alla rivendita dei vinili, proprio come quelle che si trovavano fino agli anni novanta, dove poter scegliere e acquistare i tanto ambiti 33 e 45 giri. E’ prematuro stabilire se il fenomeno sarà transitorio o se è destinato a crescere, fatto sta che attualmente il movimento è in evoluzione e di ciò siamo ben felici. Nel periodo in cui esplose la diffusione dei programmi come Napster numerosi esercenti furono costretti a malincuore a chiudere i battenti. All’inizio del nuovo millennio gli utenti prediligevano di gran lunga la musica cosiddetta “smaterializzata”, dedicando il loro tempo a scaricare senza soluzione di continuità sul proprio pc, talvolta illegalmente, intere discografie di qualsivoglia artista; ormai in pochi spendevano denaro per i CD e i dischi. Riferendosi a quel preciso periodo storico, lo scrittore romagnolo Alessandro Casalini, già autore di volumi quali “ZeroDecibiel” e “Il Mago del Nulla”, ha recentemente pubblicato il romanzo “Fedeli al Vinile – Una Divertente Commedia Umana a 33 giriper le edizioni Libro/Mania. La storia si svolge a Cesenatico all’interno del piccolo negozio di dischi VinylStuff, gestito da Tata e Hi-Fi, due simpatici e a dir poco bizzarri personaggi. Il locale è paragonabile ad un Bar dello Sport – solo che lì si parla di calcio e non del mondo delle sette note – ed è frequentato da soggetti piuttosto stravaganti come Plutarco che afferma di aver suonato con i Pink Floyd al concerto di Venezia del 1989; il Professore, un ex insegnante di fisica convinto di essere Einstein e Marione, che scova i suoi vinili preferiti con il suo proverbiale “tocco magico”. Tata e Hi-Fi, però, rischiano seriamente di dover gettare la spugna e chiudere il loro amato esercizio, perché impossibilitati a fronteggiare l’astro nascente di Napster e, come si sa, “Senza soldi non si canta Messa”. Sembrerebbe una situazione senza speranza ma, sfruttando l’incredibile capacità di Hi-Fi nel ricordare ogni singola uscita su vinile sia inglese che americana degli ultimi cinquant’anni (album, autore, data registrazione, etichetta, tracklist comprensiva della durata dei brani e formazione)… una chance pare concretizzarsi all’orizzonte; tuttavia è un susseguirsi di circostanze che darà una svolta clamorosa alla vicenda. Non aggiungiamo altro se non il fatto che sarà determinante l’entrata in scena di una star del Rock. Il libro, finalista alla seconda edizione di “Fai Viaggiare La Tua Storia”, è divertente, piacevole alla lettura ed è un chiara manifestazione di affetto di Alessandro nei confronti del vinile, come da lui stesso esplicitato nella parte relativa a “note e ringraziamenti”. La sua scrittura è semplice, a volte piccante ma con gustosa ironia riesce a strappare al lettore più di un sorriso… e non è cosa di poco conto.

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