Alchem: “Viaggio Al Centro Della Terra” (2018) – di Fabio Rossi

Gli Alchem sono una formazione romana, attiva da circa vent’anni, nata dallo scioglimento degli Acida Luna. Nel 2018, dopo una lunga gestazione, la band è riuscita finalmente a pubblicare il suo secondo album dal titolo “Viaggio Al Centro Della Terra” distribuito dalla Black Widow Records. Il disco precedente, “Shadows”, risale addirittura a un decennio fa; purtroppo disavventure di vario genere hanno impedito il perseguimento di un continuum temporale nel cammino artistico di questo gruppo. Per completezza d’informazione ricordiamo gli altri lavori: una demo risalente al 2005 e gli EP “Whispering” del 2011 e “Fragments” (disponibile solo in digitale) del 2014. Le architetture sonore degli Alchem si fondano essenzialmente sulla simbiosi tra gli arpeggi morbidi e i riff pungenti emanati dal chitarrista Pierpaolo Capuano e la voce suadente di Annalisa Belli, nell’ambito di un genere inquadrabile nel progressive metal, con marcati riferimenti alle atmosfere gotiche e dark tanto care agli amanti di Paradise Lost, My Dying Bride ed Evanescence. Gli arrangiamenti orchestrali, di notevole levatura, curati dal bassista e programmatore Luca Minotti, rifiniscono un quadro d’insieme coeso ed efficace. Il ruolo alle pelli è stato affidato a Massimiliano Fiocco (Ragno 89) e Alessandra “Trinity” Bersiani (Grazia Obliqua), in alcune tracce, però, ci si è avvalsi della batteria digitale. Dopo l’uscita del disco, Fiocco è entrato a tutti gli effetti nella line up ufficiale. Il tema portante di “Viaggio Al Centro Della Terra” trae in parte ispirazione dal  romanzo breve “La Canzone del Vento”, della stessa Annalisa Belli: un percorso interiore alla ricerca e la riscoperta dell’Io più profondo. Nel “platter” non mancano elaborati passaggi strumentali che, rivelando le peculiari virtù dei musicisti, accrescono il valore complessivo del prodotto. La prima traccia, Behind The Door, mette subito in evidenza le mirabili doti vocali di Annalisa nel contesto di un andamento umbratile di rara bellezza compositiva. Segue Spirits Of The Air, dallo stile prog, in cui spicca un avvincente giro di basso. Ne Il Canto Delle Sirene l’heavy la fa da padrone, con accenni allo stile dei canadesi Rush. La soave In My Breath, con ospite Diego Banchero (Il Segno Del Comando) al basso, pone in risalto ancora una volta il vocalism ammaliante di Annalisa Belli, mentre il violino di Emilio Antonio Cozza (Emian) suggerisce accostamenti – non così peregrini – ai leggendari King Crimson. Nella strumentale title track emerge dirompente l’anima progressive della band con le tastiere e l’organo che a un certo punto diventano protagonisti, come vuole la tradizione prog. Un delicato e cupo arpeggio apre l’eterea I Don’t Belong Here e ci si immerge nelle medesime atmosfere in Butterflies Are Singing, per poi salire vertiginosamente d’intensità con l’irruenza di Armor Of Ice. L’’inquietante incedere di Fragments Of Stars e il prorompente prog metal di Pioggia D’Agosto, personalizzata da un’ introduzione al pianoforte di emersoniana memoria chiude il concept “Viaggio Al Centro Della Terra”. La buona qualità di gran parte delle composizioni, l’assenza di cali di tensione e l’equilibrio perfetto tra musicalità e lirismo, portano a valutare positivamente questo disco che merita la dovuta attenzione da parte degli amanti del genere.

Line-up: Annalisa Belli: Vocals, Keys. Pierpaolo Capuano: Guitars, Drums, Flute.
Luca Minotti: Bass & Programming.

Tracklist: 1. Behind the Door. 2. Spirit of the Air. 3. Il canto delle sirene. 4. In My Breath.
5. Viaggio al centro della Terra. 6. I Don’t Belong Here. 7. Butterflies Are Singing.
8. Armor of Ice. 9. Viaggio al centro della TerraFragments of Stars. 10. Pioggia d’agosto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.