Alberto La Neve: “Night Windows” (2019) – di Gabriele Peritore

Un fermo immagine. La notte con le sue geometrie metropolitane. Le strade deserte, e la sensazione di sospensione del tempo, una sensazione metafisica, fredda e calda allo stesso tempo. Non ci sono suoni o rumori, soltanto fievoli luci, di lampioni, di neon, di insegne, dei bar notturni. Pochi esseri umani circolano o frequentano i locali, forse uno e non ha tanta voglia di comunicare o, forse, non può comunicare con nessuno. Anche quando sono più di uno non c’è nessuna interazione tra di loro. Regna la solitudine. Una luce più potente arriva dalle finestre delle abitazioni. Spesso c’è una donna sola e nuda nei pressi della finestra e il silenzio in quel caso è intriso di suoni, di flussi di pensieri, di attese e desideri e forse ancora di memorie. Sono le sensazioni e sono i personaggi dei quadri di Edward Hopper e Alberto La Neve si è fatto ispirare dalle atmosfere del pittore statunitense per ideare il suo più recente concept album “Nignt Windows”, uscito per l’etichetta indipendente Manitù Records nel giugno di quest’anno. Ogni composizione del suo disco ha il titolo di un’opera di Hopper e la sfida ancora più grande è quella di riuscire a ricreare le sensazioni riportate nei dipinti in ogni brano, solo con l’ausilio del suo sax (tenore e soprano), il suo strumento d’elezione e, in qualche occasione, con la loop machine. La scommessa sembra vinta, perché Alberto La Neve riesce a ricreare le sensazioni di sospensione del tempo, di solitudine avvolgente, di caldo desertico notturno, di viaggio nel flusso dei pensieri, in cui ogni finestra rappresenta l’interiorità del singolo individuo che vive tutto dentro, ogni sommovimento, ogni fantasia. Affrescando soltanto con l’improvvisazione al suo strumento, suonandolo in tutti i modi possibili e impossibili, riuscendo a fornire in egual misura fase melodica e ritmica. Senza generi di riferimento in cui incasellarsi o mode musicali a cui accodarsi… soltanto ispirazione e talento esecutivo e creativo, per raccontare quel che succede nella vita di ognuno e un po’ dentro se stesso. 

Tutte le composizioni sono di Alberto La Neve.
Alberto La Neve: Sax (soprano e tenore), loop macchine. Fabiana Dota: Voce in Room in Brooklin.
Tracklist: 1. Manhattan bridge loop. 2. New York movie. 3. Room in Brooklin.
4. Automat. 5. Night Windows. 6. Nighthawks. 7. Chop Suey. 8. Morning Sun.

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