Pink Floyd: “Obscured By Clouds” (1972) – di Maurizio Garatti

Corre l’anno 1972, giugno per la precisione, e i fans dei Pink Floyd attendono con ansia la pubblicazione del nuovo album dei loro beniamini; quando “Obscured By Clouds” fa la sua comparsa nei negozi di dischi, la delusione prevale su qualsiasi altra sensazione. Le prime avvisaglie del fatto che il disco fosse decisamente diverso dalle due precedenti uscite (“Atom Heart Mother” del 1970 e “Meddle” del 1971), si erano avute con la precisazione che si trattava della Colonna Sonora del nuovo film del regista francese Barbet Schroeder “La Vallée” del 1972 (a cui la Band aveva già regalato il notevole “More” del 1969) ma si pensava a qualche cosa di più sperimentale, più “Avantgarde” e invece gli appassionati si ritrovarono alle prese con un disco di CanzoniTuttavia, passato quell’attimo di scoramento che appare giustificato, ci si rende subito conto di trovarsi di fronte a un gran bel disco, nel quale la Band crea un ponte tra le pulsioni Psichedeliche di Barrettiana memoria e l’evoluzione sonora che li porterà di li a poco a realizzare “The Dark Side Of The Moon”: con una scaletta di tutto rispetto: i 10 brani che compongono l’Opera (di cui quattro strumentali) permettono a Gilmour, Mason, Wright e Waters, di dare l’addio alla prima fase della loro storiaIl disco ha scarso successo, la differenza con i lavori precedenti è troppo marcata, e il film certo non aiuta a farlo conoscere.
Schroeder in realtà usa pochissimo le musiche del gruppo… e in effetti la pellicola è praticamente priva di commento sonoro. Il regista prende atto che né la musica e né i testi dei Pink Floyd hanno molto in comune con le sue immagini: le due opere scorrono  su binari paralleli e alquanto distanti, senza nessuna possibilità di convergere. 
L’ascolto del disco però, a distanza di anni, stupisce per la qualità dei brani e la freschezza del suono. I Pink Floyd abbandonano le composizioni semplici, quasi immediate, con un Album che scorre gradevolmente, privo della connotazione tipica dei lavori precedenti e di quelli ancora da venire. Da qui in poi la perfezione tecnica diventerà fondamentale per il prosieguo della loro carriera, ormai giunta alla chiave di volta. Con “The Dark Side Of The Moon”, la Musica Rock (e tutti noi con Lei) entra in una nuova dimensione. Perdersi tra le note di “Obscured By Clouds” significa rendere omaggio non solo a uno dei grandi gruppi della Storia del Rock, ma anche ai fasti di un’epoca che ancora condiziona la nostra travagliata esistenza.

Obscured by Clouds – 03:05 (Waters, Gilmour) – Strumentale.
When You’re In – 02:31 (Waters, Gilmour, Wright, Mason) – Strumentale.
Burning Bridges – 03:30 (Wright, Waters) – Voce di Gilmour e Wright.
The Gold It’s in the… – 03:08 (Gilmour, Waters) – Voce di Gilmour.
Wot’s… Uh the Deal – 05:09 (Gilmour, Waters) – Voce di Gilmour
Mudmen – 04:18 (Wright, Gilmour) – Strumentale.
Childhood’s End – 04:33 (Gilmour) – Voce di Gilmour.
Free Four – 04:16 (Waters) – Voce di Waters.
Stay – 04:07 (Wright, Waters) – Voce di Wright.
Absolutely Curtains – 05:51 (Waters, Gilmour, Wright, Mason) – Strumentale

David Gilmour: chitarra e voce. Roger Waters: basso e voce.
Richard Wright: tastiere e voce. Nick Mason: batteria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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