Accept: “Restless and wild” (1982) – di La Firma Cangiante

“Restless and wild” è l’album che permette alla band teutonica degli Accept di valicare i confini nazionali e proporre il loro heavy metal al resto del mondo. Solo dopo il successo ottenuto dal lavoro in questione Udo Dirkschneider e soci ottengono il primo contratto con una label fuori dalla GermaniaPubblicato nel 1982 l’album è la quarta prova in studio della formazione, preceduta da “Accept” del 1979, “I’m a rebel” del 1980 e “Breaker”, uscito nel 1981. Nonostante cambi di formazione e la defezione di poco precedente alla registrazione dell’album da parte del chitarrista Jorg Fischer, “Restless and wild” è considerato un importante tassello per lo sviluppo dell’heavy metal non solo europeo. La traccia di apertura, Fast as a shark viene comunemente considerata il primo pezzo speed-metal pubblicato, andando a precedere anche il lavoro fatto dai Metallica con l’album “Kill ‘em all”. Dopo l’intro con coretti da Oktoberfest, l’urlo stridulo di Udo Dirkschneider e i riff terremotanti di Wolf Hoffmann indicano qual’è la via da seguire e, bene o male, la strada intrapresa non permetterà molte deviazioni nel corso delle dieci tracce che compongono l’album. A parte la prima traccia i suoni si avvicinano molto all’heavy metal più classico, rimandi a gruppi come Iron Maiden, Judas Priest e compagnia cantante sono inevitabili, la voce di Udo permette al sound del gruppo in alcuni casi di discostarsi da quello degli altri illustri colleghi… ottima la sua prova nell’accattivante title trackLa struttura dei vari brani è abbastanza canonica, i temi dei testi sono di quelli cari al genere, con conseguente difetto d’originalità e una discreta mancanza d’ironia. Disagio, ribellione, demoni e killers ma anche pessimismo e un’aura di inevitabilità. Ovviamente tra i temi anche la musica e la vita in tours. Forse tra gli episodi meglio riusciti la notturna Neon nights, con un Udo che tenta in maniera convincente l’approccio più suadente. Curioso come l’attacco di Flash Rockin’ man sembri richiamare spudoratamente l’intro di 2 minutes to midnight degli Iron Maiden, tenendo a mente però che il pezzo degli Accept precede di un paio d’anni quello del gruppo inglese. Personalmente non ho più né la giusta confidenza e né una grande passione per quelli che sono i suoni dell’heavy metal. Mi entusiasmano ancora, e anche molto, quei dischi che hanno accompagnato la mia giovinezza e la formazione dei miei gusti personali. Per episodi come questo, che non sono tra i capisaldi della mia discografia personale, il giudizio arriva con un certo distacco. Sicuramente “Restless and wild” è un ottimo nonché importante album per gli appassionati del metal classico; osservato però dalla giusta distanza è un album che vive di buoni momenti (Fast as a Shark, Neon Nights e Restless and Wild per esempio) e di brani più canonici. Tuttavia, una certa ripetitività di fondo lo esclude dalla categoria dei masterpieces, sempre che non se ne voglia rimarcare l’indubbio valore storico. Veramente discutibile tra l’altro la scelta di troncare di netto l’ultima traccia del disco, opinione condivisa anche da alcuni membri della band.

Udo Dirkschneider: voce. Wolf Hoffmann: chitarra. Stefan Kaufmann: batteria. Peter Baltes: basso. 
Herman Frank: chitarra (solo accreditato, non prende parte alle registrazioni del disco)

01 Fast as a shark02 Restless and wild03 Ahead of the pack04 Shake your heads.
05 Neon nights06 Get ready07 Demon’s night08 Flash rockin’ man.
09 Don’t go stealin’ my soul away10 Princess of the dawn.

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