JACQUES BREL “Quand on n’a que l’amour” – di Hermione Jardin

Parigi, 1956Jacques Brel scrive “Quand on n’a que l’amour” spalancandosi le porte del successo e regalando al mondo una canzone destinata a diventare una pietra miliare nella storia della Musica modernaNell’anno seguente il disco vince il Grand Prix du Disque de l’Académie Charles-Cros e in soli due mesi vende quarantamila copieBrel ha 26 anni e da tre si è trasferito in Francia dal suo “Royaume de Belgique”, dopo avere abbandonato definitivamente l’impiego nella fabbrica di cartone del padre, per dedicarsi a tempo pieno alla musica. Ha già inciso il suo primo disco con una certa fortuna… ma a Parigi sente di poter entrare nell’Olimpo dei grandi chansonniers come Léo Ferré e Georges Brassens.
In quegli anni divampa il conflitto franco-algerino in tutta la sua disumana efferatézza…
e “Quand on n’a que l’amour” è una chiara presa di posizione contro la guerra, e anticipazione delle canzoni pacifiste che poco più di un decennio dopo invaderanno tutto il mondo.
Il testo di per sé non è particolarmente originale, impregnato com’è dell’idealismo cristiano che caratterizza la prima produzione dell’autore, tuttavia viene accolto con entusiasmo da chi percepisce la propria impotenza nel combattere ogni tipo di violenza e di ingiustizia sociale, riconoscendo come unica arma da contrapporre l’amore. L’impatto emozionale sul pubblico viene accentuato dalla tecnica compositiva che Brel farà propria in futuro, il cosiddetto “crescendo brélien”, vale a dire la progressione drammatica sia dell’interpretazione che delle parole del testo.
Questo effetto viene ottenuto con l’aumento progressivo dell’intensità della voce e della musica nella canzone, nonché con la successione, nel testo, di una reiterata serie di subordinate prima di giungere a un
finale esplosivo ed estremamente trascinante, che lascia intendere che le persone hanno molto più che l’amore per opporsi alla guerra. 
Il pathos si fa più struggente se si se si ha l’opportunità di vedere, oltre che ascoltare, l’esibizione appassionata di Brel durante un concerto, con il volto sudato e le braccia spalancate come ali pronte a spiccare il volo.
Straordinario interprete, oltre che straordinario compositore di musiche indimenticabili.
La versione inglese di “Quand on n’a que l’amour” (“If we only have love”) verrà ripresa negli
Stati Uniti durante le manifestazioni contro la guerra in Vietnam e Klaus Hoffmann nel 1997 la interpreterà nella traduzione tedesca “Wenn uns nur Liebe bleibt”. Numerosi altri cantanti l’hanno inclusa nel loro repertorio: da Dalida a Céline Dion, da Alain Barrière a Jonny Hallyday, da Dionne Warwick a Shirley Bassey e Nana Moskouri… solo per ricordare i più noti.
Il 27 novembre 2015, in occasione dell’omaggio della nazione francese alle vittime degli attentati di Parigi del 13 novembre, subito dopo le note della Marsigliese sono arrivate le note di “Quand on n’a que l’amour”, interpretata da Yael Naim, Nolwenn Leroy e Camelia Jordana… a regalare un’ultima emozione terrena alle vittime volate via.
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Quand on n’a que l’amour

A s’offrir en partage
Au jour du grand voyage
Qu’est notre grand amour

Quando si ha soltanto l’amore

Da dividere insieme
Nel giorno del grande viaggio
Che è il nostro grande amore

 
Quand on n’a que l’amour
Mon amour toi et moi
Pour qu’éclatent de joie
Chaque heure et chaque jour
Quando si ha soltanto l’amore
Amore mio, tu ed io
Per far scoppiare di gioia
Ogni ora e ogni giorno
Quand on n’a que l’amour
Pour vivre nos promesses
Sans nulle autre richesse
Que d’y croire toujours
Quando si ha soltanto l’amore
Per vivere le nostre promesse
Senza altra ricchezza
Che crederci sempre
Quand on n’a que l’amour
Pour meubler de merveilles
Et couvrir de soleil
La laideur des faubourgs
Quando si ha soltanto l’amore
Per arredare di meraviglie
E ricoprire col sole
Il brutto delle periferie
Quand on n’a que l’amour
Pour unique raison
Pour unique chanson
Et unique secours
Quando si ha soltanto l’amore
Come unica ragione
Come unica canzone
Ed unico aiuto
Quand on n’a que l’amour
Pour habiller le matin
Pauvres et malandrins
De manteaux de velours
Quando si ha soltanto l’amore
Per rivestire al mattino
Poveri e malandrini
Di cappotti di velluto
Quand on n’a que l’amour
A offrir en prière
Pour les maux de la terre
En simple troubadour
Quand on n’a que l’amour
A offrir à ceux-là
Dont l’unique combat
Est de chercher le jour
Quand on n’a que l’amour
Pour tracer un chemin
Et forcer le destin
A chaque carrefour
Quando si ha soltanto l’amore
Da offrire in preghiera
Per i mali della terra
Come semplice trovatore
Quando si ha soltanto l’amore
Da offrire a coloro
La cui unica lotta
È di conquistarsi il giorno
Quando si ha soltanto l’amore
Per tracciare un cammino
E forzare il destino
Ad ogni crocevia
Quand on n’a que l’amour
Pour parler aux canons
Et rien qu’une chanson
Pour convaincre un tambour
Alors sans avoir rien
Que la force d’aimer
Nous aurons dans nos mains,
Amis le monde entier
Quando si ha soltanto l’amore
Per parlare ai cannoni
E nient’altro che una canzone
Per convincere un tamburo
Allora senza aver nient’altro
Che la forza d’amare
Noi avremo nelle nostre mani
Amici, il mondo intero

brel orlandi

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