1° “Porto Antico Prog Festival” a Genova – di Massimo Gasperini

Genova 16 luglio 2016 – Sotto il tendone di Piazza delle Feste e sul palco Millo, è andato in scena il  Prog Festival al Porto Antico di Genova, organizzato dalla Black Widow Records, negozio ed etichetta discografica situati nella storica via del Campo, con la collaborazione dello Studio Maia di Verdiano Vera e Linda Cavallero, direttori della Fiera Internazionale della Musica. L’evento era molto atteso e se ne è parlato e scritto in abbondanza nei mesi precedenti, sia sulla carta stampata che sul web. Fortunatamente lo spettacolo è stato di ottimo livello anche grazie alle strutture e alla perfetta organizzazione (compreso il service) messe a disposizione dalla Porto Antico.
Inizio, come previsto, alle ore 17,00  con La Coscienza Di Zeno e i Fungus, che hanno dato davvero il loro meglio, con due set di 45 minuti ciascuno veramente di grande livello. Queste bands sono ormai due realtà della musica rock genovese nel panorama internazionale e, ogni volta che si esibiscono, appaiono sempre più padrone del palco e mature sotto tutti gli aspetti.
In questo senso è doveroso citare la prestazione eccezionale di un ispiratissimo Alessio Calandriello
de La Coscienza di Zeno. Il pubblico sotto il palco, nonostante il caldo, è stato presente in buon numero e sempre entusiasta delle performances terminate come previsto alle ore 19,15, con l’invito del sempre più bravo e carismatico Dorian Demistrel, vocalista dei Fungus, a spostarsi tutti sotto il tendone di Piazza delle Feste.
Poco dopo le ore 20,00 si è schierata sul palco Il Tempio Delle Clessidre, band che mancava da tempo dalle scene, tanto che la curiosità degli appassionati in attesa si è avvertita palpabile, per questo loro primo concerto con Mattias Olsson, ex drummer dei fenomenali 
Änglagård. La band è parsa immediatamente in splendida forma, con un look “bianco e nero” trionfante, con una grinta e un affiatamento che ha lasciato tutti impressionati, se solo si pensa che questa line-up ha potuto fare soltanto un paio di prove tutti assieme. Mattias è parso completamente a suo agio e – con la sua tecnica e classe – ha dato una marcia in più ad una band già di per sé eccellente che col tempo, siamo certi, diventerà fenomenale. Elisa Montaldo è ancora cresciuta, sia come musicista sia come vera padrona della scena, cosi’ come Fabio Gremo e Giulio Canepa, sempre grintosi e spettacolari assieme a Francesco Ciapica che, oltre ad aver cantato alla grande, ha sempre riempito il palco, interagendo con gli altri musicisti.
Il Tempio durante il suo set ha presentato in anteprima assoluta alcuni pezzi nuovi: Come nelle favole, Spettro del Palco, Dentro la Mente e La Parola Magica che saranno incisi per il nuovo album e, se questi sono i presupposti, allora molto probabilmente questi ragazzi ci consegneranno un vero capolavoro.

Tutti in piedi per una performance di livello internazionale… è la volta dei Garybaldi.
Ormai, dell’originaria formazione, è rimasto il solo grandissimo batterista e cantante Maurizio Cassinelli  ma lo spirito di Bambi Fossati aleggia ogni volta che la band sale su un palco… è
 una sensazione forte, triste ma bellissima che forse solo chi ha veramente conosciuto il “Jimi Hendrix italiano” può percepire appieno… ma certamente è una cosa che rende magica ogni loro esibizione. Oggi la band è composta da Maurizio Cassinelli (Voce, drums, percussioni, chitarra acustica) John Morra (Tastiere e voce) Alessandro Paolini (Basso elettrico, contrabbasso) Davide Faccioli (Chitarra) Marco Biggi (Batteria) e, per l’occasione, hanno avuto l’onore di esibirsi con uno special guest incredibile come David Jackson (ex Van Der Graaf Generator) un artista che ormai conosce molto bene i palchi italiani, dove viene sempre accolto da una valanga di applausi. Una performance notevole, dominata dai brani del nuovo album “Storie di un altra città”, tra i quali l’ottimo William Fix dove la band ha trovato modo di inserire una bella porzione del classico Man-Erg e una citazione di Theme One dei Van Der Graaf, con David Jackson sugli scudi, in un’esibizione davvero spettacolare. Molto bella la versione di Nuda e veramente splendida quella di Killer, che ha scatenato l’entusiasmo del calorosissimo pubblico fino alla standing ovationLa serata si è chiusa con i Beggar’s Farm, impeccabili e virtuosi come sempre, con un Clive Bunker inossidabile, preciso e potente come ai bei tempi. Franco Taulino è un vero leader che conduce e guida i suoi ragazzi in esibizioni stupende di classici immortali tra i quali My Sunday Feeling, Living in the past, Bouree, Minstrel in the Gallery, My God… oltre a due versioni veramente eccezionali di Mother Goose e Cross Eyed Mary… e infine, grandissimi applausi per tutti i musicisti e i tecnici, un ringraziamento al servizio d’ordine, a tutto lo staff della Porto Antico e a – ultimo ma non ultimo – Athos Enrile che ha presentato la serata con classe e simpatia, intervistando i musicisti sul palco, oltre a personaggi come Pino Sinnone dei Trip e la cantante e compositrice Sophya Baccini, già conosciuta a Genova per i concerti con il suo gruppo Aradia, col quale ha realizzato due splendidi albums per la Black Widow Records, e anche per le sue collaborazioni con i Delirium e gli Osanna.
Una bella esperienza ricca di emozioni indimenticabili, possibile soprattutto per il folto pubblico presente, giunto anche dalla Francia nonostante gli ultimi, terribili, fatti di Nizza… a loro vanno tributati i ringraziamenti più importanti e davvero speciali.
Questo evento (come altri del genere) potrà crescere e consolidarsi nel tempo solo se il pubblico continuerà a rispondere con entusiasmo, partecipazione e passione…
un abbraccio a tutti i fans e agli amanti del rock progressivo che sono intervenuti.

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Foto di Enrico Rolandi © tutti i diritti riservati

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